L'ACCADEMIA DEL LUSSO RACCONTATA DA ARIANNA, EX-STUDENTESSA

La moda è sempre stato un settore lavorativo molto interessante, creativo, ma anche difficile e duro, solo chi ha solide basi e si impegna riesce ad andare avanti con continuità. Oggi con fashion blogger, influencer, stylist improvvisate sembra tutto facile, ma perché lanciarsi in una carriera poco sicura quando ci sono scuole valide e importanti, come l'Accademia del Lusso, che introduce nel mondo della moda nel modo giusto? 

Cos'è: l'Accademia del Lusso è la scuola di moda che si occupa di alta formazione in modo innovativo e creativo; è il luogo d'incontro tra le esigenze del mercato del lavoro - alla ricerca di profili professionali sempre più specifici - e le aspirazioni di chi intende intraprendere una carriera nel sistema dei grandi marchi della moda e del lusso. La sua sede ufficiale si trova in via Montenapoleone a Milano.

Perché: l'obiettivo di Accademia del Lusso è formare i principali profili professionali del settore, dalla moda al marketing, dal brand management al fashion design e alla comunicazione moda, mantenendo sempre un costante contatto con il mondo delle imprese. 
Come: la didattica dei corsi è innovativa perché fonde creazione e progettazione e si basa sull'alternanza di tre momenti fondamentali: conoscenzaapplicazionevita.
Arianna, ex studentessa all'Accademia del Lusso, ci racconta la sua esperienza: ho iniziato subito dopo il liceo con il corso di stilismo e nello stesso periodo frequentavo anche il corso di modellismo e confezione di abbigliamento femminile. Terminati questi corsi mi sono iscritta a Sviluppo taglie e Cad-Cam Modaris; nel frattempo, sempre attraverso l'Accademia, sono stata contattata per un lavoro sartoriale in un atelier d'abiti da sposa. Finito il mio percorso di studi - sono sempre rimasta in contatto con Giorgia De Clemente, referente dell'Accademia del Lusso di Treviso e anche con le insegnanti, veramente sempre molto disponibili e gentili - ho lavorato un mese in un maglificio come modellista e poi con su un'azienda che gestisce la produzione di abbigliamento all'estero e in contemporanea ho lavorato in un'azienda di abbigliamento ciclistico. L'anno scorso sono partita per 6 mesi in nord Europa, in Finlandia ad Helsinki. Ritornata in Italia ho ripreso il mio attuale lavoro di gestione di produzione di abbigliamento all'estero, principalmente con partners asiatici, ricercando materiali, inserendo nuove proposte nello sviluppo dei campionari e gestendo lo sviluppo di prototipi, campionario e produzione delle collezioni.


* Molto spesso si sente parlare di professioni legate alla moda come fashion stylist, cool hunter ecc e si trascura l'aspetto più importante: la creazione di un abito partendo dalla creazione di una cartamodello e passando per ago e filo. Credi che l'Accademia del Lusso dia una formazione completa in questo senso?

Certo, le insegnanti non hanno mai trascurato il lato della creazione di un abito, anche l'insegnate di fashion stylist non è da meno. Fin dalla nostra creazione abbozzata ci chiedeva come realizzarlo e tante volte accadeva che modellisticamente tale abito era inconcepibile. Per i corsi più pratici, mi riferisco a modellistica e confezione, tale elemento è impossibile tralasciarlo: si tratta proprio di dare vita all'abito.



* In termini di tempo, che percentuale attribuiresti alle materie teoriche e quanto alle materie pratiche proposte dall'Accademia del Lusso?
In linea generale io le ho trovate tutte con un aspetto rivolto più al pratico che al teorico. Certo la base di teoria deve sempre esserci altrimenti non si può sviluppare la parte pratica. In toto direi che un 40% è teorico e il resto 60% pratico. Anche se dal mio punto di vista sarebbe più corretto analizzare materia per materia.


* Quali sono state le materie che hai seguito con più attenzione e che ti hanno appassionato di più? Ti è capitato di avere degli insegnanti che fossero anche esperti professionisti del settore?

Fashion stylist e sua volta modellistica. Certo, tutti gli insegnanti che ho incontrato sono esperti professionisti del settore e alle spalle hanno anni di esperienza.


* Dagli abiti da sposa allo stile Finlandese il passo è lungo. Sei più orientata verso uno stile personalizzato, sartoriale, che riprende la tradizione artigianale italiana oppure verso una concezione della moda più di massa, tipica di grandi marchi come Zara, H&M ecc?

Diciamo che all'inizio ero più per uno stile personalizzato quasi ricercato, ma attualmente sono più orientata alla moda di massa con i suoi grandi marchi. Il cambiamento senz'altro è dovuto anche dal lavoro che faccio.


* Durante la tua carriera, qual è stato il lavoro più bello e gratificante che hai svolto? 

Direi che è il lavoro attuale: tanta fatica e tanto stress per accontentare ogni esigenza del cliente, ma alla fine è gratificante e porto a casa delle grandi soddisfazioni ogni volta che accettano le mie idee e sono contenti dei capi realizzati, tanto che a volte quasi immediatamente fanno intraprendere una nuova ricerca.


Quali sono i tuoi marchi di moda preferiti? Dove compri abbigliamento, scarpe e accessori? Come ti vesti abitualmente? 

Mi piacciono molto LV e Versace. Ma attualmente compro da Fornarina, Zara, Pull&Bear, Stradivarius.
Di solito per l'inverno uso tronchetti, jeans e un bel maglione di lana oppure stivali alti al ginocchio con un vestito caldo e calzettoni di lana alla coscia sopra alle calze nere. 


* Qual'è stato il primo indumento che hai realizzato e quale l'ultimo?

Il primo indumento è stata una gonna. E l'ultimo un simil parka di lana imbottito.


* Proponici 5 capi o accessori da proporre alle lettrici per questa P/E 2015

Immancabili i jeans boyfriend con una camiciona bianca e larga.
Una fascia a fantasia per i capelli, Ray-Ban con lente scura e stivaletto in pelle traforato con tacco.










immagini da Pinterest

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